VACANZE SARDE.

 

 

Si parte per la Sardegna, e noi dell’S:R.R. con Laura che guida il pulmino si  parte e si va sino in Toscana, a Piombino

All’ultimo momento si è deciso a venire con noi anche Gianni, e poi c’è Marcello, Andrea, e davanti ci sono Cesare e Simone che fanno da navigatori.

La cosa forse più interessante, e che prenderemo il traghetto, che sarà notte fonda. Davanti c’è la grossa automobile del Dott.Ripanti, che ci fa strada. Il Dott. Ripanti è con la moglie Daniela e con loro c’è la figlioletta Giulia e anche Enrica.

Poi c’è l’auto guidata da Annamaria con i Signori Sorrentino e il figlio Pietro.

Fabrizio dorme e pure Gianni ed io mi chiedo come sarà la Sardegna, destinazione Orosei. Incomincia a farsi sera ed il viaggio attraverso l’Umbria e la Toscana ci è parso lungo.

 

Piombino.

 Siamo leggermente in ritardo sulla tabella di marcia per cui si può dire che Laura si affretta sempre più . All’appello ci si accorge che Andrea?…non c’è! Quindi altra corsa di Ripanti indietro per riprenderlo. A parte questo piccolo episodio di dimenticanza , ci vuole poco e siamo già nella nave traghetto e Laura tutta contenta dice :”siamo arrivati, che bello !”. Io, con tutti questi uomini e con Denis, passiamo per le scalette. Cesare e Simone sono amici per la pelle ed io avrò la compagnia di Gianni. Andrea e Fabrizio sembrano autonomi. Questa nave è bellissima, piena di scalette con i tavolini blu , le sedie arancione, i sedili in legno, e mi accorgo che si sta comodi.

Sotto c’è il Bar e le porte si aprono per andare sul ponte. Meno male che c’è Gianni a farmi compagnia perché andiamo subito al Bar a prenderci un buon caffè freddo e poi via sul pontile, dove è cominciata la nottata, e di li, guardiamo la costa piena di luci che è già lontana e Gianni fuma. Io tento di fare lo stesso, ma invano, per via del vento, e Gianni mi deve aiutare e ce ne stiamo all’aria aperta al fresco della sera.

Appena sbarcati, all’alba, andiamo al primo Bar a mangiare qualcosa, e poi via verso l’Hotel Maria Rosaria. E' la prima volta che vedo la Sardegna e mi pare di rivedere la sabbia, le dune, la vegetazione rada.

L’Hotel in cui andiamo è molto grazioso e particolare, e noto i quadri con le cornici dorate che rievocano episodi di mare, storie forse di battaglie navali;

ci sono i bei vasi blu e tutto sembra molto caratteristico. La stanza in cui stiamo Denis ed io ha le tendine verdi, i comodini intarsiati verdi e un piccolo lampadario lavorato. Al Bar più vicino, dove ci sono i tavolini con le tovagliette arancione, prendiamo un buon caffè freddo.

Per il pranzo andiamo all’altro hotel, che è vastissimo, immenso, pieno di tovaglie arancione, ci sono infinite varietà di cibo, dai primi ai secondi fino alla frutta ed al dolce. Noto le sedie in legno intarsiate ed i lunghi tavoli.

Li davanti vicino all’ingresso, c’è il Bar che Gianni definisce rimarchevolmente  il Bar del Tesserato perché per prendere qualcosa occorre prima pagare la tessera. Il posto è tanto vasto che ho quasi paura di smarrirmi.

Usciamo ed andiamo fino alla piscina e noto le palme enormi ed i fiori che sono coltivati e sono di tutti i colori, variopinti.

Noto il verde immenso e poi le sedie a sdraio bianche sotto gli ombrelloni gialli e blu. Tutto a torno un gran andirivieni di persone, per cui io ho come la sensazione di smarrirmi e mi sento un poco “ intronata” da tanto colore. Di ritorno all’hotel ci fermiamo davanti al Bar e prendiamo un caffè freddo e Gianni, Marcello ed io ci sediamo insieme ai tavolini.

In pratica bisogna che scrivo che Gianni ed io abbiamo imbastito una storia che dura già dalla nave traghetto dove Gianni mi ha fatto una piccola dichiarazione di amicizia, …… quasi amor.

Gianni mi chiede se il giorno dopo lo passeremo al bar del tesserato con la tessera che si fa all’ufficio vicino. Intanto però accusiamo un po’ tutti un cedimento di tensione e dobbiamo rientrare all’ hotel.

Il mattino dopo, appena consumata la colazione, tutti questi uomini dovrebbero andare a giocare a beach-volley, infatti andiamo sulla spiaggia.

Denis ed io ci consideriamo militesenti e giocano Marcello e Simone con Cesare Anna Maria e Laura.

Gianni ed io ci inoltriamo sulla sabbia alla scoperta di un bar sulle dune, Gianni stavolta lo prende caldo io rimango meravigliata e per me ne ordino uno freddo.

All’ hotel dove pranziamo, dopo gli gnocchetti sardi e la carne arrosto con i piselli e la pancetta, Gianni ed io andiamo a fare la famosa “tessera” e noto che l’ufficio sulla destra sopra la scalinata sembra a forma quasi di casbah di un colore arancione vivo. All’ interno c’è però odore di moderno. La “ secretaire” che sta dietro al bancone ci rilascia la tessera. Ed ecco che fra una partita di beach volley e l’ altra il Dr. Ripanti  ci prospetta di andare a vedere la Grotta del Bue Marino. Andiamo sul traghetto e siccome io non c’ero mai stata un po’ di paura e seguo Marcello passo passo dentro la pensilina che sarà lunga quattrocento metri circa. Attorno a me le rocce, fra le più belle che abbia visto, leggermente cinerine, ma ad andarci sembra proprio di entrare nel ventre di un gigantesco bue di mare, perché la grotta è tutta fatta ad arco ed io e gli altri camminiamo finchè non è buio completo. giu c’è l’acqua di mare, come pozze cristalline nelle quali sognerei volentieri di fare il bagno. Poi di li andiamo a Calacartoe ,  una baia bellissima e per arrivarci bisogna passare attraverso un sentiero roccioso. Il  giorno dopo il Dott. Ripanti con i Sig. Sorrentino ed Enrica vanno a vedere un villaggio nuragico preistorico e la tomba dei giganti che è uno ossario famoso. I nuragi sono caratteristiche abitazioni costruite a forma di torre conica che erano abitati dagli antichissimi sardi e la tomba dei giganti pure era caratteristica perché è una enorme pietra bianca con una fessura esterna ed un corridoietto  interno ; e li pare venissero sotterrate le maggiori personalità: re e sacerdoti delle epoche remote. Invece Laura, Anna Maria Marcello,Andrea, Simone, Cesare ed io ce ne andiamo in una baia rocciosa, dove l’acqua è cristallina. Io e Marcello vediamo le rocce e ci avventuriamo a lungo su di esse. Ecco, questo è il resoconto del viaggio in Sardegna cosi come lo ho vissuto io, ma al ritorno ero assai stanca e ho dormicchiato per ore sulla nave; a tarda sera la bravura di Laura ci ha fatti arrivare a destinazione.