O R I E N T A R S I                                LA STRUTTURA E I SERVIZI DEL DSM DELLA VALLESINA  

           

 I

 

l Dipartimento di Salute Mentale

 

 Il Servizio psichiatrico è passato negli ultimissimi anni da una struttura poco articolata alla struttura dipartimentale, costituendosi in questo modo in una  rete di servizi, come previsto dalle leggi nazionali e regionali. Ecco il suo compito, le sue articolazioni, le sue funzioni. E il processo di crescita ovviamente non è concluso.

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Paolo Ripanti e Nadia Strappelli

 

 

 

 

 

Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) ha il compito di tutelare la salute mentale dei cittadini attraverso la prevenzione, la cura e la riabilitazione dei disturbi mentali.

 Il DSM della Vallesina, pur avendo sue specificità, legate ad una sua storia e ad un suo contesto socio-culturale, deve tener conto delle leggi nazionali e regionali che regolano la tutela della salute mentale: esso pertanto non sarà molto diverso nella sua struttura formale organizzativa da qualsiasi altro DSM della penisola.

In genere tutti i servizi psichiatrici hanno un piccolo reparto ospedaliero (cioè un servizio di 10-15 posti letto) ed un CSM, cui si può aggiungere un centro diurno e/o un’altra struttura intermedia come l’SRR. Possono esistere poi uno o più gruppi appartamento, case-famiglia, comunità sociali o terapeutiche delle aziende sanitarie o convenzionate, cooperative di servizi per l’inserimento al lavoro.

Altre strutture o strumenti possono essere presenti sul territorio come frutto della creatività e dello spirito di iniziativa, non solo degli operatori professionisti ma anche di altri soggetti che decidono di dare il loro apporto.

Esistono purtroppo anche realtà in ritardo, che ancora non hanno istituito le strutture dipartimentali e dove l’utenza può avvalersi, nell’ambito della sanità pubblica, solo del CSM oppure solo del servizio ospedaliero: curiosamente in queste realtà c’è una grande offerta di strutture private.

Il DSM di Jesi è attualmente costituito da:

-                     il Centro di Salute Mentale ( CSM) di Corso Matteotti,  87;

-                     il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura Ospedaliero (SPDCO  “Murri”);

-                     il Servizio Riabilitativo  Residenziale (SRR) e il Centro Diurno (CD) di via Contuzzi;

-                     il Gruppo Appartamento di via Scotellaro.

Strettamente integrate con il DSM sono:

-                     la Comunità Sociale “Soteria”  di via Tabano  della Coo.SS. Marche,  convenzionata con la ASL n. 5;

-                     la Cooperativa Sociale di tipo B (“Tadamon”).

 

                                                                                                                                                                                                                                       

 

 

 

 

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                                                                          CAPO HORN  DICEMBRE 2000                      10

 
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1) Il CSM

            Il  Centro di Salute Mentale rappresenta il punto nevralgico del Dipartimento: ad esso accede l’utenza spontaneamente o su invio da parte dei medici di base o dei Distretti.  Il CSM è in grado di dare anche risposte urgenti al suo interno o, in termini di consulenza, nei pronto soccorso ospedalieri e nel territorio, ma comunque la sua funzione fondamentale consiste nella sua capacità di fare diagnosi e di decidere il livello di presa in carico terapeutica.  Nel CSM vengono elaborati  i progetti terapeutici,  che poi possono trovare specificazioni nelle articolazioni del DSM: in  Ospedale se viene previsto un elevato livello di assistenza con forti connotazioni  bio-mediche, oppure in ambito riabilitativo se prevale l’attenzione ad eventuali  disabilità della persona. Sempre nell’ambito del CSM potranno essere decisi interventi di inserimento lavorativo, o di rilascio di relazioni cliniche per uso pensionistico, od ancora di inserimento nel mondo del lavoro.

            2) SPDCO

            Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura Ospedaliero fa parte delle strutture ospedaliere della ASL, anche se è inserito nel DSM; si trova nell’ospedale  “Murri“ ed è dotato di 12 posti letto.

            Si tratta di un servizio specialistico il cui accesso avviene, come per tutti gli accessi a qualsiasi reparto, tramite il Pronto Soccorso, a cui ci si può presentare spontaneamente o su richiesta di un medico.  L’attività del reparto è di tipo bio-medico  (formulazione di diagnosi, prognosi e terapia) ma, essendo un servizio che fa parte di una struttura dipartimentale, esso è comunque in grado di fornire interventi flessibili e quindi di dare anche una prima risposta a domande e problematiche più ampie. 

            3) L’SRR-CD

            Il Servizio Riabilitativo Residenziale  (SRR) e il Centro Diurno (CD) sono strutture terapeutiche riabilitative, il cui programma di intervento deve essere strettamente integrato con il programma terapeutico globale, che il DSM  elabora per ogni paziente preso in carico.

            Nello specifico la funzione terapeutica prestata dall’SRR-CD è di tipo riabilitativo,  volta cioè al recupero di attività fondamentali smarrite dal paziente a causa del suo disturbo,  oppure volte all’acquisizione di abilità che non erano state mai apprese in precedenza.  Queste abilità riguardano funzioni di livello diverso,  che vanno dalla cura di sé e del proprio ambiente, alla capacità di gestire il denaro,  agli obblighi e alle incombenze della vita quotidiana,  fino a funzioni di ordine  più elevato e complesso, quali la capacità di instaurare relazioni soddisfacenti  con il prossimo, di organizzare il tempo libero, di acquisire ritmi e scansioni temporali, che favoriscano la ripresa di una vita attiva.  Il tutto passa attraverso l’induzione di una motivazione autentica, la partecipazione volontaria al progetto terapeutico del paziente e della famiglia.

            Gli utenti del Centro Diurno sono persone che usufruiscono della struttura durante la giornata, per poi ritornarsene alle proprie famiglie od abitazioni.  Il loro numero varia nel corso della settimana e comunque in totale sono circa 15.

            I residenti che è attualmente possibile ospitare sono in numero di 6; quando la struttura sarà terminata potranno raggiungere le dieci unità.  Si è prevista la possibilità di ospitare 24 ore su 24 alcune persone in situazioni per le quali la permanenza in famiglia non è consigliabile, oppure non  è possibile. In ogni caso, quando esiste una famiglia,  essa  di norma  viene sempre coinvolta nel progetto terapeutico.  La stessa cosa  viene fatta, naturalmente, anche per i pazienti non residenti.

 

 

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La descrizione degli strumenti terapeutici, che vengono utilizzati all’interno