P E R C O R S I                                                                      L’INTERVISTA  AL  VICHINGO

 

 UN PESCE USCITO DALLA LAVASTOVIGLIE

 

 

Rachele, nostra inesauribile redattrice, aveva formulato un questionario da distribuire e far compilare ai frequentatori del CD e ai residenti come lei dell’SRR, per conoscere, confrontare, condividere le vicende personali, le idee, gli stati d’animo, i sentimenti, le aspirazioni dei “marinai inesperti” che veleggiano vicino Capo Horn. Poi la proposta di qualcuno, di far uso della videocamera, rese il momento delle risposte contemporaneo a quello delle domande, quindi interlocutorio e pubblico, mentre il questionario divenne nelle mani di Rachele la traccia da seguire per porgere rapidamente una serie incalzante di domande snocciolate per temi. Seguì necessariamente il lavoro collettivo di sbobinamento e di trascrizione delle interviste videoriprese. Ma Rachele non si è accontentata di confrontarsi solo con i marinai inesperti, ma anche con quei marinai che hanno il compito di star vicino a quelli, per ricordare loro la rotta, per trasmettere strumenti e tecniche d’orientamento, per lanciare scialuppe di salvataggio a chi cade in mare, per tuffarsi se qualcuno inizia ad annaspare tra i flutti e soccorrerlo. Con tutti quanti, in tutti quanti, tramite tutti quanti Rachele cerca e vuole trovare se stessa. Il primo intervistato è un utente del CD.


 

 

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a cura di Rachele Mancinelli

 

 

 


 

           IDENTITA’

Quanti anni hai?

 Ne ho 29.

 Con quale nome di fantasia vuoi essere identificato?

Col nome di Vichingo.

       LA COMUNITA’

Dove stavi prima di venire qui?

Al reparto del Murri.

Ti sei mai chiesto cosa ci fai nel’SRR-CD?

Sì,  molte volte.

Perché secondo te sei qui?

Per cercare di migliorarmi, prima ero molto impulsivo.

Come ti ci trovi?

Abbastanza bene.

E’ difficile vivere in questa struttura?

 Un po’ sì.

Che importanza ha per te l’SRR-CD?

Mi ha aiutato parecchio a crescere e maturare.

E’ efficiente e ben organizzata secondo te questa struttura?

 No.

Cosa manca?

Ci sono parecchie ore libere  da sfruttare meglio.

Ti senti comunque stimolato?

Abbastanza.

Se tu fossi pienamente libero di tornare dov’eri prima e lasciare l’SRR- CD, lo faresti?

Non tornerei dov’ero prima, perché il Murri è come una prigione: sei come un pesce in una lavastoviglie. Nel CD sei più libero, puoi muoverti più liberamente sia fisicamente che psicologicamente.

Cosa diresti a chi come te è malato, ma non ha la fortuna di entrare né in comunità né in  Centri come questi ?

Di provarci.

Ti ritieni più fortunato di loro?

Per me ognuno ha i propri problemi: chi ne ha di più chi di meno.      


 

                                                


 

 


 

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                                                                                                               CAPO HORN DICEMBRE 2000                             8

 

P E R C O R S I                                     

                            


 

             IL RAPPORTO CON GLI ALTRI OSPITI

Come stai e come ti senti a vivere con persone problematiche?

Sono molto altruista: se posso, le aiuto.

Ti capita di non comprenderle?

Sì a volte.

Ti senti compreso da loro?

A volte sì e a volte no.

Ritieni che un tuo comportamento corretto e costruttivo sia per loro uno stimolo?

Sì.

Che rapporto hai instaurato con i tuoi compagni?

Buono, d’amicizia.

Come pensi che gli altri reagiscono alle tue crisi?

Non so che dire sulle crisi.  Spero che qualcuno mi aiuti a sbloccarmi e ad andare avanti.

          IL RAPPORTO CON GLI OPERATORI

Le persone che lavorano qui sono per te punto di riferimento?

Sì, lo sono.

In che modo ti aiutano?

Mi aiutano sia psicologicamente che materialmente, a cercare un lavoro e ad inserirmi nella società.

L’aiuto che ti viene dato, lo credi adeguato ai tuoi problemi?

Sì.

Ne hai tratto benefici?

Sì.

Su che cosa gli operatori si sono basati per aiutarti?

Sulla mia storia di tossicodipendenza.

Credi in loro?

Sì, ho fiducia.

Ti sei mai sentito in qualche modo giudicato da loro?

No.

Vengono rispettate le tue opinioni?

Sì, quasi sempre.

C’è qualcuno fra tutti gli operatori che non sopporti?

No.

Qual è il lavoro dei tuoi operatori di riferimento?

Aiutarmi a sbloccare, per affrontare meglio la vita quotidiana.

Vuoi dire il tuo problema?

Mi sento emarginato verso la società.

Quali sono le persone che ti fanno sentire maggiormente emarginato?

In gran parte mio padre e mia madre, che per cercare di proteggermi mi trattano come un ragazzino.

Sei seguito da una psicologa?

No.

Fra gli operatori, chi ti è di maggior aiuto?

Un po' tutti.

              LE ATTIVITA’ DELLA COMUNITA’

Ti piacciono le attività che si svolgono nell’SRR-CD?

Non tutte.

Credi che ti servano?

Sì.

Quali attività credi ti siano più utili?

Il giardinaggio, partecipare al gruppo discussione e andare in palestra.

Quale attività ti piace di più?

L’andare in palestra.

E quella di meno?

Cucinare.

             IL PROPRIO LAVORO DI RIABILITAZIONE

Sei cosciente dei tuoi problemi?

A volte sì a volte no.

Come convivi con essi?

 A volte male.

Credi nelle tue potenzialità?

 Sì.

Sei cosciente del lavoro che hai svolto e che svolgi qui?

Sì.

Credi che ti sia stato o ti sia utile?

Sì.

Il tuo impegno è stato sempre costante?

Quasi sempre.

Hai mai avuto ricadute?

Ultimanente no.

Quando le hai avute, in che modo ti sei fatto forza?

Guardandomi dentro.

Ti senti diverso dal primo periodo in cui sei entrato qui a frequentare il CD?

Sì.

Quali sono le tue paure ora?

Paura di ricadere.

            I FARMACI

Prendi i farmaci?

Sì.

In cosa ti aiutano?

Mi aiutano per dormire ed anche per stabilizzarmi.

Credi sia utile per te prenderli?

 Non sempre.

Potresti farne a meno?

Sì,  gradualmente però.

       PROSPETTIVE FUTURE

 Credi che l’SRR-CD sia veramente un trampolino per una nuova vita? Ti rendi conto che      questo posto è in fondo un primo passo verso la società?

Sì.

Hai un inserimento lavorativo?

Tra un po' sì.

Di che tipo?

Dovrò lavorare per il Comune del mio paese come spazzino.

Poiché frequenti il CD, come vivi il ritorno a casa ogni giorno?

Come una cosa normale.

Ti spaventa la società?

Un po' sì.

Hai paura di quello che ti aspetta, una volta conclusa la tua frequenza del CD?

Ho paura di quello che di volta in volta dovrò affrontare nel rapporto con gli altri. Prima ero molto più aperto e sciolto, istintivo.

Pensi che tutti saranno pronti ad aiutarti?

No.

Vieni psicologicamente aiutato e assistito per l’inserimento in società?

Un po'.

Cosa vedi nel futuro prossimo?

Tante speranze.

La guarigione ti spaventa?

No, la cerco! 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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CAPO HORN DICEMBRE 2000   9