La pallavolo, il calcetto e il tennis da tavolo sono attualmente gli sport gettonati dagli utenti e dagli operatori dell’SRR-CD. Dei tre il più regolare per ora è la pallavolo, nata dentro il Gruppo Palestra, che si riunisce una volta alla settimana nella palestra “Collodi”, concessa gratuitamente dal Comune di Jesi (v. Scheda). Dopo una mezz’ora dedicata ad esercizi di riscaldamento e di stretching e a volte di libera espressione, si sistema la rete ed ha inizio la partita.
Del Gruppo Palestra fanno parte ora anche gli ospiti con gli operatori della Comunità Sociale “Soteria” di Tabano e recentemente, ogni quindici giorni, anche quelli del Centro Diurno “Soledalia” di Ancona. L’apporto dei nuovi “acquisti” ha ben presto maturato il discorso per la formazione di una squadra della pallavolo che, di conseguenza, ci spinge oggi a tirar fuori dal cassetto il progetto di costituzione di una Polisportiva. Degli sviluppi di ciò speriamo di doverne dar conto nei prossimi numeri di Capo Horn. Invece il calcetto ed anche il tennis da tavolo hanno una vita più spontanea.
Il tennis da tavolo viene praticato liberamente nei momenti di assenza delle attività strutturate. Ciò non ha impedito di partecipare con discreti risultati al torneo organizzato dalla Comunità di Tabano. Il calcetto nasce invece da uno slancio competitivo degli operatori dell’SRR-CD e di quelli dell’SPDCO, coinvolgendo in questo slancio altre persone, compresi i rispettivi pazienti, e formando così le rappresentanze dei due Servizi. Le accese partite fra loro hanno luogo in una palestra privata e ogni volta che il livello di competizione si riacutizza e il recupero delle forze è gia avvenuto... Tempestiva e immancabile è la cronaca di ciascuna partita da parte del nostro corrispondente, che però è anche il nostro avversario in campo. Pubblichiamo la cronaca della prima partita di... “Psichiatrich - League”.
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Moreno Maiolatesi
La valanga SPDCO travolge l’esile giunco SRR: 20 a 10. Nel tardo pomeriggio si è svolto il primo incontro del girone di andata “Psichiatric - League”, dominato dai “Warriors” dell’Spdco che, pur in inferiorità numerica, hanno dato sfoggio alla loro classe e potenza.
Il coach Beccacecenbauer: “si è vista una sola squadra in campo”.
Scandaloso: Paulo Sousa Do Ripantos come Edmundo abbandona la sua squadra nel momento di maggior bisogno. I tifosi insorgono. La prova televisiva lo inchioda: farà i prossimi 15 week-end in reperibilità assoluta. Senza regista l’SRR crolla sotto i colpi dell’SPDCO: Ripantos Da Silva esonerato dalla squadra ?
Ottimo esordio dell’arcigno Skuppa Tomas Repka. Buona la regia di Valery “Rui Costa“ per l’SRR.
(Dallo spogliatoio) Beccacecenbauer: “stiamo crescendo: solo con Skuppa e Zamoreno arriviamo a 200 kg”.
Paulo Sousa Do Ripantos: “come già dissi, la classe non è acqua bensì sudore. I Warriors sono stati micidiali.
Dovremo pensare a muoverci sul mercato (tipo quello di Piazza dell’Erbe ndr). La squadra è buona, ma con poca esperienza internazionale.
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CAPO HORN DICEMBRE 2000 16

Purtroppo il Carnevale brasiliano mi ha tenuto lontano da questa competizione, ma sono tornato per lottare per la “Psichiatrich - League””.
Le pagelle della Gazzella
A. C. & S. V. “WARRIORS SPDCO JESI”
Casagrande “Cafù” Da Silva. Grande dinamismo e senso tattico soprattutto in fase di copertura. Ha sentito la mancanza dell’altra colonna della difesa Rubens “Barrichello”. Si è proposto sovente anche in fase di realizzazione con notevole efficacia. Un altro positivo messaggio per Zoff. Voto: 7,5.
Skuppa “Repka” Klaudio. Il ceco (e non era il solo n.d.r.) si è presentato disinvoltamente all’esordio. Chiusure dure ma sempre corrette. Lodevoli i suoi inserimenti in attacco. Ha quasi annullato il brasiliano FiorEdmundo negandogli più volte la soddisfazione del gol. Voto: 6,5.
Ivan ZaMoreno. Gol a raffica finché ha retto il fiato e le ginocchia. I torroni di Natale sono ancora tutti da smaltire. Nel secondo tempo è riuscito ad essere più lento dello slavo Mirkovjch. Voto: 7.
S.S. “LIONS SRR JESI”
FiorEdmundo Di Stefano. Il nome è sempre una garanzia di spettacolo. Purtroppo ha incontrato il ceco che lo ha praticamente annullato. Pregevole qualche giocata nel secondo tempo. Troppo poco da uno come lui. Voto: 6.
Sven Goran Mircovjch. Lo slavo con passaporto svedese si è mosso molto ma sempre al rallenty. L’agonismo c’è, le gambe un po' meno. Migliorato rispetto all’esordio. Le sue allucinazioni ipossiche sono iniziate dopo ben 15 minuti. Voto: 6.
Giuliano “Di Livio”. Da buon “soldatino” è stato l’unico a crederci fino alla fine (ed erano veramente in pochi). Reduce da un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi (e crampi ndr) e dalle sigarette, ha retto la qualità del gioco. Voto: 6.
Valerio “Rui Costa” Walter. In mancanza del regista titolare (Paulo Sousa
Ripantos), ha cercato di dare ordine e geometrie alla manovra. Un po' lento in
avvio, un po' troppo lezioso sotto porta. Comunque tra i migliori della sua
squadra. Voto: 6,5.
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CAPO HORN DICEMBRE 2000 17