LETTERE IN BOTTIGLIA
LA REALIZZAZIONE DI UN’IDEA UTOPICA
Dal nostro web master Bruno riceviamo nel mese di settembre 2006 questa e-mail, inviata a info@asiamente.it
Roberta
Sono Roberta, una ragazza… un po' tanto
sofferente. Ieri mi aggiravo
per internet: quando stai male speri di trovare qualche cosa anche nei
non-luoghi. Mi ha molto colpito quello che ho letto della vostra
Associazione, forse perché mi sembra la realizzazione di un'idea utopica, che
cerco per me, quando penso che, invece di gettare la spugna, bisognerebbe ancora
tentare qualcosa! Non so se la mia prima mail sia giunta, ma non credo. Spiego
in breve la mia situazione – chissà?... La chiamano depressione. Io, resa, dico
così, perché stavo male anche prima che il mio malessere si
manifestasse al mondo come disperazione. Questa sarebbe la quarta ricaduta da
circa cinque anni e ora io non credo più in nulla. Non ho un prima a cui fare
ritorno, non c'è un prima dello stare male. Era solo stare male e fare le cose
della vita, cioè nel mio caso studiare, ma ad un certo punto non ce l'ho più
fatta... Percorso di psicoterapia di circa due anni, speranza che la tua vita
sia
cambiata e invece poi un'altalena tra stare malissimo e risperare, che ora si è
conclusa, perché la speranza è prosciugata e la consapevolezza della mia
diversità dal mondo è enorme. Non sono come gli altri, io lo so, anche se non
sono afflitta da nessuna patologia mentale grave. A volte è quasi peggio, perché
neppure uno straccio di spiegazione sembra esserci! Sembra, perché io invece so,
so fin troppo bene come sono, cosa mi attanaglia. Eppure in questi anni ho
capito
che non posso cambiare, come pure ho creduto... Scusate lo sfogo. Mi piacerebbe
sapere di più cosa si fa in questa comunità, in base a quali criteri si
accede e tutto quello che potete dirmi che non sia sul sito, più che altro della
vita che si conduce lì dentro. Comunque complimenti a tutti quelli che ci
lavorano, perché le testimonianze trasudano una forte energia e speranza. Grazie
mille.
LETTERE IN BOTTIGLIA
LE RISPOSTE DI MARIA E DI FABRIZIO
Cara Roberta, capisco la tua grande sofferenza che dura da anni. Vorrei dirti tante cose, ma per ora ti consiglio di frequentare un Centro diurno oppure una struttura residenziale. Non posso essere precisa su questo punto, perché ti conosco solo attraverso la tua e-mail e perché non sono un’operatrice del settore, ma ho la sensazione che tu abbia bisogno di fare esperienze diverse da quelle che hai fatto finora, non solo esperienze di tecniche terapeutiche… Utilizzare quel genere di strutture, cui accennavo sopra, ti potrebbe permettere di stare con altre persone, che soffrono anch’esse a livello psicologico. Inoltre avrai la possibilità di fare delle attività pratiche, ludiche, umili, semplici o creative… Quando sentirai la necessità di liberare il tuo animo angosciato, ci sarà comunque la possibilità di parlare con uno psichiatra o con uno psicologo. Sarà loro compito cercare di alleggerire la tua sofferenza, con indicazioni o semplicemente ascoltandoti… Fatti coraggio! Anch’io sono stata colpita da una depressione profonda, che dura da anni. Poi ho cominciato a frequentare il Centro diurno di Asiamente ed ora ho fiducia in me stessa. Per ora ti saluto, mi sento vicina a te e ti abbraccio forte forte. Maria
Cara Roberta, ho letto la tua lettera e credo che i problemi della depressione vadano affrontati in gruppo, dove è possibile ricondurre la “patologia” a dei sentimenti come la solitudine, la perdita di significati, ecc. Per me questi gruppi rappresentano un tentativo di uscire da un quadro patologico e potermi sentirmi di nuovo una persona autentica. Vedi, cara Roberta, non servono solo le medicine per affrontare la vita: stare con gli altri è più importante e poi, se trovi un piccolo lavoro come io ho fatto, sei a buon punto! Spero che queste mie parole possano aiutarti. Ciao. Fabrizio
LETTERE IN BOTTIGLIA
TORNARE A CREDERE NELL’IMPOSSIBILE
Roberta
Cari ragazzi di Asiamente, voi non ci crederete, ma la vostra stessa esistenza, il pensare di venire anch'io lì da voi, il cullare quest'idea mi hanno dato nel corso dei giorni (sto parlando di più di un mese fa) una forza enorme. Ne è passato di tempo dal mio tentativo di contatto con l'Associazione e ne sono accadute di cose nella mia vita. Fortunatamente sto meglio, ho ripreso me stessa per mano, sto cercando di costruirmi a poco a poco, partendo da piccolezze... Sì Fabrizio, come dici tu, cercando un lavoro, coltivando le cose che mi piacciono e anche di nuove, recuperando rapporti perduti nei mesi di autoesclusione, stando semplicemente tra la gente. Alla fine tutto questo dolore così grande, che altre volte ho rifiutato, passando da un eccesso di depressione ad uno stato di quasi euforia, ha generato una nuova consapevolezza, più vigile. Questo non significa che m'illuda di esserne fuori, anzi ora inizia il vero lavoro! Però ho ritrovato il coraggio di provarci ancora, spero di avere anche la forza. Grazie di "avervi trovato", anche solo virtualmente. E’ stato come una magia, mi ha dato la forza di tornare a credere nell'impossibile, perché quello che voi desrivevate era un'idea utopica, che io credevo non esistesse nella realtà, ma di cui sentivo un disperato bisogno... Siete fortunati ad avere questo sostegno speciale lì a Jesi - qui non esiste! -e ad essere voi così speciali, perché ho letto cose che mi hanno toccato tantissimo. Vi ho sentiti così vicini, pur non conoscendovi. Mi auguro di poter venire di persona, anche perché con Bruno, che è adorabile, è iniziata una quasi corrispondenza amicale. Vi scriverei a fiumi ma non posso, perché sono da amiche a scroccare un po' di internet, ma presto riavrò il mio computer e ci sono tante cose di cui vorrei discutere con voi. Allora a presto e grazie, di cuore. Grazie a Fabrizio e Maria per la loro sensibilità, appena posso vi rispondo singolarmente!
LETTERE IN BOTTIGLIA
IL BLOG DI LAURA
Vi informo che da oggi il vostro bellissimo e ben fatto sito ha un luogo in più, dove essere linkato. E’ nel mio blog: http://www.unsognoperdomani.splinder.com/ Io sono Laura e neanche un mesetto fa chiesi di poter inserire il materiale del vostro sito nel mio blog, una volta ogni tanto, poiché cerco di sensibilizzare la gente sull’argomento stigma di malattie mentali. Io sono venuta con il Sollievo di Ancona a vedere la vostra festa, che si è svolta a maggio all’aperto e sono stata benissimo, direi entusiasta e mi sono anche commossa. Io soffro di disturbi dell’ umore, dell’affettività, anche se ho avuto depressione bipolare sembra. Sto male da dieci anni, ma questo è il primo che è accettabile e ben vivibile, anche se non riesco a lavorare e mi rende la vita impossibile. Il blog è un po’ cazzarolo, perché non puoi parlare alla gente solo di malattie e perché io non sono solo una malattia, ma anche una ragazza normale, che ha voglia di scrivere di tutto e che non si affida solo al virtuale, ma è il suo primo punto di partenza per sperare di fare passi da gigante in futuro in prima persona contro lo stigma. Se volete venirmi a trovare, fate pure, siete i benvenuti! Un buon lavoro a tutti quanti e buon rapporto con i vostri pazienti. Laura
Notizie flash
Premio “Alesini” 2006 al Progetto Malati di Niente. Nuovo prestigioso riconoscimento, dopo quello ottenuto a Rimini nel 2005 col Premio nazionale per l’innovazione nei servizi sociali, al progetto “Malati di niente” , che viene selezionato da Cittadinanza Attiva e premiato con il Premio Alesini 2006 per le buone pratiche nella sanità e nei servizi sociali. Cittadinanza Attiva si propone di promuovere e incentivare le azioni di miglioramento dei servizi, la tutela dei diritti dei cittadini, la promozione della partecipazione. La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma il 20-11-2006 nel corso di un incontro tra diversi operatori, per condividere percorsi di buone pratiche nell’assistenza socio-sanitaria.
Le tesi su Asiamente. Da quando è stato aperto il Servizio di Riabilitazione Residenziale con il Centro Diurno, a cui poi si sono aggiunti l'Associazione culturale e sportiva “Asiamente”, il Centro Sollievo, il Servizio di Residenzialità con i Gruppi Appartamento, la Psichiatria a Jesi e la Riabilitazione in particolare hanno suscitato sempre più interessi e curiosità, anche scientifici, come testimoniano le tesi di corsi di laurea e d'istituto redatte su questi argomenti, di cui sotto forniamo l'elenco di autori e titoli.
Istituto Tecnico – Servizi Sociali
La Gazzella dello Sport. In un tiepido pomeriggio invernale, presso il campo sportivo di Angeli di Rosora, si consumava uno straordinario evento calcistico tra la Selecao Asiadalea (Asiamente con Solidalea di Ancona) contro I Veterinari dell'Asur Zona 5. Il match per tutta la sua durata ha mostrato un grande equilibrio in campo, che si è risolto solo ai rigori con la vittoria finale delle più fredde “mucche volanti” contro gli avversari di Asiadalea (9 a 8), dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi con lo spettacolare punteggio di 4 a 4. Grande fair play sul terreno erboso ed ancor più grande curiosità reciproca. A presto per la rivincita!
Corso di formazione dei Servizi Sollievo della Provincia di Ancona. Nell’ambito del progetto “La Rete del Sollievo”, presentato ed avviato nel 2003 dalla Provincia di Ancona, la Giunta Provinciale ha organizzato anche per il 2007 un corso formativo rivolto in particolare al personale, ma anche agli utenti (pazienti e familiari), dei Servizi Sollievo di Fabriano, Jesi, Senigallia, Falconara, Osimo e Ancona. L’obiettivo del corso consiste nel far fronte alle criticità emerse nei precedenti quattro anni di lavoro, fornendo nuovi strumenti di analisi e di intervento. In particolare si è inteso lavorare sulla relazione d’aiuto nei confronti dell’utenza a livello individuale, a livello del gruppo e sulla relazione che il sistema operatori-utenti del Sollievo ha con la propria comunità. Il corso, iniziato a gennaio, si è concluso a marzo, dopo sei incontri per un costo totale di € 15.500 (finanziamento della Provincia di Ancona pari a 15.000 euro e cofinanziamento del Comune di Osimo, coordinatore del progetto formativo, pari a 500 euro).
Abbiamo vinto il Festival. Con la canzone “Ti regalerò una rosa”, scritta e cantata da Simone Cristicchi, “abbiamo vinto il Festival di Sanremo!”, così dichiarava Luca A. durante la seduta del Gruppo Discussione del CD – Centro Sollievo di Jesi il 12 marzo 2007. E tutti i presenti gli hanno dato ragione!
Autolavaggio Solidale. Mercoledì 21 marzo 2007, primo giorno di primavera, alle 15.30 è stato inaugurato l'impianto di Autolavaggio Solidale, gestito dalla Cooperativa sociale di tipo B “Lavoro e Dintorni” Onlus. La Cooperativa è nata nell’ambito dei progetti “Autofficina Solidale” con il contributo economico della Regione Marche e del Fondo Sociale Europeo; è una cooperativa di tipo B, che ha cioè il compito istituzionale di dare opportunità a persone svantaggiate con un lavoro a bassa soglia: per questo motivo la sua nascita è stata favorita dal Dipartimento di Salute Mentale e dal Comune di Jesi. Amministratore unico della Cooperativa è stato designato il dott. Massimo Tangherlini. Il nuovo impianto di lavaggio auto manuale, sito nella zona industriale di Jesi in via Karl Marx, su un’area ottenuta in concessione dal Comune (accanto alla Motorizzazione civile, dietro la New Holland), assicura il lavaggio interno ed esterno di auto, furgoni, pullman ed autocarri di piccole dimensioni, moto e scooter. Hanno preso parte alla cerimonia l’assessore della Provincia di Ancona alle politiche sociali Giancarlo Sagramola , l’assessore comunale ai Servizi alla persona e alla famiglia Paolo Cingolani, il coordinatore dell’Ambito territoriale IX Riccardo Borini, il responsabile del DSM di Jesi Massimo Mari, rappresentanti della Regione Marche. (tel. 3468205875 – 3357570321, info@lavoroedintorni.org )