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HO SMESSO DI FUMARE

Di Rachele Mancinelli

 

Si sa che chi smette di fumare

inizia adingrassare…

e così se ti amo, non è colpa mia

dolce Maria…

ho smesso di fumare

ma non smetterò mai d’amare

il tuo sapore

che allevia il mio dolore…

Oh Maria, Maria sempre verde

di te tutto mi prende…

A questo punto, ecco la ricetta

per una torta di fumo… perfetta

per arrivare in Jamaica in circa un oretta.

Ecco gli ingredienti per torte “stupefacenti”:

per deliziare il nostro palato

ed ecco per magia sono già in stato d’adorazione

Ed ecco… amore mio, ti manderò 10000 visionari fotogrammi,

con amore e empatia.

Preparo così la torta… e vado via…

Ricetta… (grazie cannnabis per la ricetta).

Allora :

prendete il preparato per torte, versatelo in un contenitore, prendete il fumo (al massimo 5 grammi, non esagerate perché sono più che sufficienti), mettetelo nel forno ben caldo per poco tempo, state attenti a non arrostirlo, fin quando non brucia al tatto. Prendete una tazza o qualcosa del genere e sbriciolatelo il più possibile. Se il fumo è ben caldo, non ci sono problemi, si dovrebbe sbriciolare con semplicità. Esaminate bene la polvere di fumo e sbriciolare gli eventuali “caccoli” con l’accendino, perché si sentono quando si mangia. Fatto ciò, la parte più complicata è fatta, ora basta aggiungere la polvere di fumo a quella dell’impasto, mescolare bene e rendere tutto omogeneo, seguite le indicazioni e gli ingredienti riportati nella confezione della torta, infornatela e il gioco è fatto.

Il forno caldo è minimo 180°C, abbastanza per sterilizzare il fumo che non si sa da dove viene.

E dolce torta

per te son tutta storta

nell’universo assorta

in piedi ci resto, ma come se avessi ad una caviglia una storta.

Ti amo, anche se la realtà è un po’ distorta,

sento pure il sangue scorrermi nell’aorta

e poi, prenderela via più corta.

E così, senza fumare

posso viaggiare…

in fondo, fare torte è legale,

e io sono un tipo leale…

per me, hashish o Maria

è sempre la passione mia…

e, poi, volo via

senza seguir alcun via.

Alcuni dicono versi la follia

ma l’amore non è un’invenzione mia

e io ti amo… ti amo Maria…

e mettiti la veste verde

profumata aderente

e, poi, andiamo in giardino, Maria

su, vieni a prendere un thè in mia compagnia.

Nel thè, ci metto a bollir un po’ di “marocco”.

Vedrai amore, sarà un momento perfetto

il mondo allor sarà senza difetto

e non ci assillerà la voce del prefetto

… è illegale, voleremo senza brevetto

incontro all’arcobaleno

sopra valli di fieno

in compagnia di un alieno

in un cielo sereno

da qui, fino le sorgenti del Reno

in treno o con un Harley senza freno…

Ho smesso di fumare!

Ora ho più tempo per lavorare

farò la pasticcera

e ne sarò fiera

comprerò pure una mongolfiera

e, poi, andrò a levante una volta all’anno per la fiera.

Vedrò il futuro in una sfera

e i dinosauri dell’altra era

avrò la testa leggera

il passo ondulante

ancheggiante

un po’ imbarazzante

abbastanza gigante

la botta sarà affascinante

avrò te Maria come amante

sarai il mio fante

e, se non mi terrai con te

farò pianti da infante

tipo cantante havy.

Sarò con te un tornante,

domani e sempre sognante.

Maria, Maria…

prendimi ancora o portami via

farò stragi di silenzi

vocali come arsenali

di poesie seriali

tipo Jack lo squartatore.

Per te prosa, lirica a tutte le ore

canterò, riderò con ghigno fiero.

Mamma griderà: ma cos’ho messo al mondo!

Ma con te Maria, non toccherò mai il fondo.

Ciao da cannabis, nella mia vita ne ho preparate a decine, ritrovandomi con amici letteralmente sconvolti dagli effetti.

Ho sempre usato torte al cioccolato, perché copre il sapore del fumo, soprattutto quando mi ritrovavo con del ciocco che a me non piace.

Spero di essere stata chiara.

Ciao da Cannabis.

Questa fantastica filastrocca è stata scritta quando Rachele ‘ha smesso di fumare’: il che significa che le ali dell’immaginazione ci sollevano da terra anche senza la chimica.



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