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Siamo lieti di rendere di dominio pubblico alcune poesie di Anna.
Le poesie di ANNA
presentazione di Rachele Mancinelli Leggendo le poesie di Anna si entra in un tunnel dove i sentimenti più vissuti, quelli logorati e abusati divengono, riga dopo riga, una sorte di trama elegantemente tessuta, ritmica, disinvolta. Uno spiraglio tridimensionale di colori, immagini e parole giostrate dall'indicibile voglia di colorare il mondo opaco e scarno, dove il nero è uno dei tanti inizi, quel puntiglioso colore che si frantuma in arcobaleno sotto le sue parole poeticamente raffinate e che riportano a ritroso a immagini ancestrali e a sapori che in pochi ancora notano e demarcano con tanto impeto e consapevolezza. Una forte e impetuosa vivacità nella calma espressa dai contenuti più variegati sottolineano una fiorente riflessività dalla quale si percepisce come Anna dia importanza ai capillari stravolgimenti interiori dai quali si allontana solo per descriverli con parole chiare, disilluse e ampiamente rilegati in una personalità che si affaccia critica davanti le circostanze personali, ma anche un ondulare tra visibile e invisibile, palpabile e astratto. Poesie che profumano di vita cercata tra le pieghe del cuore e precise nel definire l'astratto. Il variopinto gioco di parole e suoni scavalcano i dubbi e i quesiti, si perdono come echi acerbi e vividi in frasi come sussulti dai quali si rimane dolce prigioniero di un mondo che Anna ha colorato con i suoi sentimenti più nascosti ma resi espressivi e dolci da vocaboli forti e vissuti.
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Imperlata….
Imperlata di gemme
sottili, lucenti,
inconsueta la vita si desta;
pura, a tratti imperscrutabile,
scosta i lampi, i tuoni
discordanti,
diserta i suoni dispotici…
melograni , profumi antichi
si posano
sul suo stupore,
calicanti d'oro,
piccoli, ambrati calici,
vibrano grazia;
già
cornioli vellutati
la imprigionano,
baciandola con carezze
vermiglie,
in attesa
che il suo mistero
si dischiuda…
(18.01.2004)
Lì resta il suo trenino….
(Dalla lettura di "Prendemmo la città dopo un intenso bombardamento" di F.Pessoa)
Era lì, raggomitolato…
Nel suo vuoto,
triste specchio senza melodia:
la sua piccola mano
intimidita,
tenero raggio,
additava un cielo di carta;
occhi rapiti
dai rimbombi,
dai sorrisi prepotenti- inumani scarti-
avvezzi all'orgoglio…
inclini le parole,
inclini i gesti,
quello è l'ordine….
Lì resta il suo trenino, colori vivaci, quasi impietosi:
Un canto soffocato…
senza rimorso
Pennelli blu
Avanza il fiume…
Sui rivoli.. cristalli di parole
Telegrammi spezzati
Ricomposti dal vento dell' io…
Vetri di vita fioriti
sulla carta- diafani lampi-
declinanti malinconie,
smorzate magie,
invisibili palpiti :
incomprensioni
di un sogno sempre
vivo, Mai sfiorito…
abbozzato timidamente
da retrive, tenaci
memorie
che pettinano
fili ingarbugliati
e srotolano dolci
illusioni
nel giorno nascente:
pennelli blu
ricreati
da speranze nascoste,
tempere invisibili
divelte dal cuore…
Un angelo…
Animo prima lambiccato,
confuso
nel suo ridondante io,
stordito da una luce incantevole-
sfavillanti riflessi-
sconvolto, annaspa, cerca…
lo accoglie una carezza,
toccante condivisione!
Nuovi colori,
nuovi stupori…nuovi incantesimi;
ali leggiadre li sfiorano : un angelo rosso -
delicatezza del cuore -
sussurra….
rintocchi magici,
diafani
nel cuore
Voci di crisalidi
Invisibili ,voluttuose orme si dileguano nell'anima
assonnata,
schegge d'infinito dischiudono inermi
delicata rugiada ;
elusive voci nella primavera
caute, distensive, suadenti
bussano….
leggere;
silenziosi arpeggi, inebrianti
armonie di clavicembali,
delicate crisalidi in fiore…
propizi presagi
aleggiano, dondolano
delicati, indisturbati,
disarmanti…
dispaiono
arruffati
dietro la sua porta d'avorio
gli accordi dissonanti
del mio inverno
2 aprile 2004
Piccoli rubini
Sbalzi nostalgici di malinconia impetuosa
colpiscono come carezze fruttate
i nodi di una nitida, esuberante limpidezza…
Paragoni d'inverno invadono le enigmatiche
reazioni della mia dolcezza;
titubanze e certezze sfiorano parole,
promesse inalterabili , immutate.
Favole e sognati eventi
mi sussurano la loro presenza,
piccoli rubini che assetano l'anima
da tempo rinchiusa in una morsa…
teneri, soffici colori ,
profumati di azzurro e rosa
adagiati sulle mie speculari emozioni…….
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Gigli d'acqua
Nel lago filigrane di essenze dorate
richiamano
rugiade tintinnanti di sole azzurro..
corolle di ninfee di sfarzosa,
dischiusa bellezza
si svelano in
cerchi concentrici
di riflessi,
parole, suoni di enigmatica
freschezza;
bellezze adamantine
di vette sparse, frastagliate
irradiano nei colori chiari
sensazioni di infinito..
sull'erba
profumi e vibrazioni
inebriano l'anima attonita,
incastonandola in emozioni estive
di incomparabile ardore...
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Il sogno
Intreccio di voci,
abbraccio di tenerezze
carezzevoli, intense...
fantasmi di sogni
tesi
in un sorriso
di certezze;
fermezza di una promessa dell'anima
rapita
da meditati, ritrovati desideri.
Menti incantate,
stordite,
da un avvenire
dolcemente intricato
...eppure fatato
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Nuovi petali del tempo
Fiori d'acanto rinati
sulle macerie di parentesi di ghiaccio,
germogli di entusiasmante vigore
contrastanti
nubi
di rimosse spine
cresciute su scogli indifferenti…
fiori d'acanto
purpurei di calda passione,
tesi in un perenne sorriso
quasi ad indicare
con le loro invisibili dita
veri, intensi, irruenti profumi;
nuove albe innamorate
nella squillante natura in rigoglio,
cieli innocenti
appagati
da delicate tenere tempere,
nuovi, inattesi petali del tempo…
( luglio 2003)
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Petali di rosa
Delicatamente posati
sulle ali della vita,
Profumo sottile
Di creatura angelica,
Gocce dorate
Di sole che ruzzano gioiose nell'animo.
Carezze della brezza primaverile…
inebrianti!
Baci di velluto volteggianti nel cielo,
Onde cristalline
volubili e leggere:
siete voi,
le sensazioni della vita,
le più belle, le più intense,
le più profonde, le più ardenti,
siete voi, siete le sensazioni della vita,
Dolci petali di rosa.
Quale verità?
Occhi cerulei temperati
dall' ingenuità spezzata ;
occhi già disavvezzi
alla purezza infantile.
Occhi sconosciuti, colmi
di ridente, disarmonica amarezza .
Due lacrime di prematura, insensata
ipocrisia
sgorgano nel gioco forzato dell' innocenza violata.
Ironico sorriso
di un disincantato essere
teso alla ricerca di una inalienabile verità.
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Turchesi infranti sul cuore
Pelle diafana,
sussulti senza respiro,
turchesi infranti sul cuore..
dolcissime ali
sorvolano
i battiti del tempo,
corde di strumenti sovrumani
risuonanti
in un subbuglio angelico,
incantato, stordito,
di luci e ombre inestinguibili;
sensazioni di ghiaccio
bruciano,
ammaliano,
abbracciano
i pensieri-
lampi fugaci che impallidiscono
impulsivi la fessure dell'anima!-
il torpore acre
si annienta
in istanti di indefinibili,
indicibili, contrastanti
riflessi
di turchesi
infranti sul cuore...
Un angelo
Animo prima lambiccato,
confuso
nel suo ridondante io,
stordito da una luce incantevole-
sfavillanti riflessi-
sconvolto, annaspa, cerca
lo accoglie una carezza,
toccante condivisione!
Nuovi colori,
nuovi stupori nuovi incantesimi;
ali leggiadre li sfiorano : un angelo rosso -
delicatezza del cuore -
sussurra.
rintocchi magici,
diafani
nel cuore
una sera a Monterosso...un'anima danzante
Volteggiando ebbra,
i tuoi sospiri senza voce
emanano
sottili,
musica avvolgente,
dirompente,
vibrazioni struggenti, appassionate..
le tue mani tese
in una danza di dolcissima frenesia -
specchio di indefinibile energia-
inebriate, ingarbugliate
gridano
quasi volando verso un cielo invisibile;
il tuo viso avvinto, contratto
in contrastanti espressioni,
riflesso di un'anima incatenata,
si apre in una danza di mille colori,
delicato, inusitato idillio di cuore e corpo,
impalpabile,
(non più inaccessibile!)
sogno
per te
anima danzante ..nella notte..
profumato dipinto sul mare
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Violini nel meriggio estivo
Sprazzi stupefatti
investono i fogli spenti
del cielo
È un nuovo giorno
di amore, bellezza, ebbrezza,
inebriante
indugi, lentezze,
indolenziti pensieri..
è una nuova alba
di avvenenza,
levità, fruttuosa creatività
è una nuova luce
di madreperlata estasi,
di bionda delicatezza,
di ariosi, aromatici concerti;
folate di note voluttuose
inarcano
ciglia disarmanti,
labbra mormoranti,
occhi delicati:
invisibili, leggiadri
violini
nel meriggio estivo
Farfalla cieca
Ali screziate, gracili,
stridenti con l'avorio dell'aria
e l'opaco grigiore delle scaglie di nero cemento.
Alla ricerca infatuata
di un sogno troppo azzurro,
freneticamente disveli i pistilli diafani
del tuo sorriso,
aggirandoti silenziosamente prigioniera
nel tuo vortice alato senza senso.
I tuoi occhi opalescenti, privi del corallo acceso,
muti di vivacità, non odono che suoni bassi,
tenui, inesitabili,
non respirano l'ignoto profumo delle nuvole,
volteggiano inermi e profondamente attoniti.
Perché il cuore corrusco
non osa sollevarsi dal gretto asfalto ?
E' cieca inesorabilità ?
Strana, irreale, inoffensiva creatura,
Vola ! al di là del silenzio, al di là del dubbio, al di là del pensiero…
Fatalità ignota
Fatalità ignota,
col tuo velo fatiscente,
indeterminato e vago
abbracci la mia vita;
impalpabile, sottile
come una ragnatela
ricami e intessi, meticolosa,
la compiutezza delle ore trascorse;
estrosa, fulgente, fugace
come un repentino flutto
infondi impulsi vitali e prodigiosi,
confondendo l'apatia dell'attimo.
L'incongruenza dei tuoi colori,
a volte neri come la pece,
tanto da impaurire,
a volte rifulgenti e vivacissimi
come l'erompere orchestrale
di rimbombanti note,
stempera e arruffa
le pieghe della mia esistenza
troppo sazia di silenzi intermittenti
e intermittenze silenziose.
Gioia iridescente
Gioia iridescente
dai cangianti colori,
vivida vivacità, gaia esuberanza;
Vivificante stilla
di dolce gagliardia,
Limpido specchio
di impudente sincerità,
a tratti irradiante
semioscuri, inspiegabili riflessi
di dolente malinconia:
riflessi irreali, opalescenti,
posati con delicata, silenziosa
tristezza sul nostalgico pensiero.
Un'arcana melodia
invade la tenerezza
dello sguardo spento,
linfa sorridente, sottile
che mitiga la sterile arsura,
fugace lenimento
che per un breve attimo
ritempra
l'innata tua inquieta sensibilità,
Gioia iridescente
dai cangianti colori.
Inesplicabile pensiero
Bagliori nascosti
nella pelle dell'Anima
…scomposti, bizzarri, caldi..
afasia di mosaici intagliati in
un silenzio irreale
che sobbalza
giocoso, ironico
nello specchio appassionato di
una vita trasognata...
impaziente anelito
di quell'antica scintilla..
che sovrasta e danza
sul mio inesplicabile pensiero
sfiorando.. tra le pieghe..
corde inenarrabili
La mano tesa
Miscuglio azzurro
di contrastanti sensazioni ,
schegge incantate
di vetri colorati, sminuzzati, evanescenti
come la memoria .
Inesplicabili, mistificanti, inestricabili riflessi
di menti fragili e scordate ;
puerili personaggi "fuori chiave"
che la vita disarmonizza
e armonizza intimamente ,
intingendone l'anima
nei colori abbacinanti dell'aroma criptico
di un'esistenza in fuga ;
Squillante purezza di sentimenti
sintonizzati
da un valore incorrotto e infrangibile ,
indorato dallo slancio spontaneo,
spregiudicato, profondo,
ancorato all'essenza stessa della libertà .
Il limite dell'irrequietezza
è dissolto
nel chiarore insperato
di una mano tesa…
tesa senza scalfire
tesa senza inaridire
tesa per lenire
tesa per capire … lo scarto di un inganno …
Le tue rose
Nobiltà silenziosa,
ferrea lealtà, affabilità giovanile e preziosa ;
Gemma imperitura del mio cuore,
abbarbicata allo scoglio finitimo,
vi fai germogliare flebili, caduchi
riflessi di vita , riflessi tenerissimi, cangianti,
ingannati dalla ruota lancinante del tempo :
ferita senza respiro, sull' orlo mendace dell' ordito
del telaio inerte .
Le tue rose non appassiranno : armonica rugiada
nel giardino sempre rinnovato dell' essere ;
la tua vivacità brillerà
immutata nella pertinacia impertubata del mio meriggio ,
la tua dolce pacatezza, imperlata di rara sensibilità,
feconderà sorrisi ineffabili ;
la purezza del tuo sguardo
scenderà benevola, intonando quiescenti melodie,
arcane
come il candore di una carezza mormorata da labbra impercettibili.
Le tue rose non appassiranno, non appassiranno mai
Lenti sospiri
Lenti sospiri
Deboli, simultanei pensieri
Accartocciati come foglie arse
Nel crucciato subbuglio di un cielo
Rannicchiato
In un angolo cosciente dell'anima…
Fragili zampilli divampano,
serrati da una porta di ferro..
timidi, inespugnabili bisbigli
in una notte di ghiaccio
acre
quanto una fornace che brucia…arde…
senza alcuna titubanza..
conosce forse il granitico dubbio
la lama che fende il respiro?
Ansimi di sole si spiegano
Sul velluto….
Una carezza d'acciaio
Risorge e vela….occhi ambrati…
Onde confuse
Nuvolette opache
nello sciacquio delle onde confuse, inesaudibili dei giorni…
spazzate a volte via dalla vivacità dinamica
e dallo sciabordìo dei sorrisi di occhi fulgenti
nell'aria colma
di entusiasmanti "sì", feroci "no", tentennanti "forse".
Incolume sobrietà dell'anima
avviluppata da pensieri domati,
ammalianti intoppi ,
voluttuose speranze…
Per Giulia
Cuore aperto
Dolce essenza di fiore smarrito ;
Sintonia… Sintonia senza chimeriche allusioni
e disquisite ore di banalità.
Affinità di sentimento :
melodico battito che pervade
col suo dorato suono
la clessidra inanimata del vuoto.
Le lancette rallentano
il respiro frenetico e i rintocchi
paiono più lenti, più pacati, più indecifrabili.
L'esacerbata indeterminatezza
è colmata da una impulsiva,
concatenata gioia di partecipazione.
Grazie, Giulia.
Dolcezza inaspettata
Frenetico vorticare di voci, colori, suoni.
Visi assorti, visi speranzosi, visi immersi
nella mediocre, illusoria quotidianità;
visi spensierati, visi inquieti, visi rassegnati;
visi intenti, alienati nelle proprie, piccole
tortuose realtà….
Sfuggenti, sconosciute vite camminano
anonime sui binari infiniti;
Sguardi sognanti che si incrociano
Sguardi spenti che si smarriscono.
Lente attese, trepidanti arrivi..
Emozionante scoperta di una improvvisa
presenza,
gioia sottile e nascosta,
Abbraccio che riscalda l'opacità del giorno:
silenziosa dolcezza dispersa in un barlume di luce….
Dialoghi antichi
Voci di ogni secolo,
voci intrise di saggezza,
voci foriere di dolce pace..
Il vostro suono scandisce
le ore…
le inonda di chiare parole,
le rischiara con alti messaggi,
le riscalda, le purifica, le ammanta
di nobili idee, le incanta con
ameni eloqui..
Silenziose e discrete bussate alla mia anima
chiedendo timidamente il permesso di addolcirla..
Voci senza tempo,
voci immortali
Inebriante, ineffabile malìa..
Tenerezza innata
Lampi di sorriso,
bagliori di una luce nascosta ai più.
Fulgori improvvisi e rari,
baluginanti e arcani.
Leggerezza triste e confusa
maestosità opaca e vaga.
Desiderio di infinito
o anelito di pace?
Bramosia di silenzio
o volontà di darsi?
Il cielo è offuscato:
quale pensosità cela?
Brilla misteriosa la tenuità di una luce lontana:
un delicato raggio di gioia filtra una speranza ignota…
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Sola….nei miei pensieri accatastati su ceneri spente..
Basterebbe un impercettibile sussulto
per rompere questa lastra
di ghiaccio..
Zigani smarriti
Monete d'aria li
sfiorano
e i mattoni indifferenti
li osservano
note sperdute…
nella rossa estate..
Adorazione
Briciole di stelle
posate
sul paradiso dell'anima.
Incorruttibile essenza di armonia inviolata…
Sfiorando il supremo evento,
in estatica contemplazione,
adoriamo implorandoTi,
veneriamo chiamandoTi,
gioiamo invocandoTi,
amiamo imitandoTi..
Una farfalla
si posò
sul mio cuore:
Sorridi - mi disse-
e lascia volare il tuo
sorriso intingendolo
nei colori della vita…
Temporale
Lame di fuoco
Taglienti,
inneggianti..
gridi silenziosi di zaffiri…
Cavalli alati
vibrano polveri
magiche nel cielo,
gocce di diamante
irreali, impazzite,
intarsi nel blu
arabescato,
piccole chiavi dorate
nell'abbacinante sogno…