Capo Horn

Auguri Capo Horn Primavera Capo Horn: una leggenda, una realtà Andare o rimanere Col vento in poppa Una sfida per gli operatori I confini della psichiatria Sollievo per Capo Horn La struttura che connettep

xINSUPERTRAVISIONI aLa Gazzella dello Sport

 

Auguri Capo Horn!

di Claudio Sbaffi



Perché Capo Horn? Perché una rivista periodica ed un sito web da fare con il massimo coinvolgimento possibile non solo degli operatori, ma anche e soprattutto degli utenti di un Servizio di riabilitazione, dei loro congiunti e di chiunque abbia interesse?

                                  
T.Géricault - La tempesta

Questo di Capo Horn è il numero zero, numero sperimentale, ed inevitabilmente nasce da un ambito particolare, ma già vorrebbe travalicarne la soglia, prevedendo per i suoi lettori una tribuna aperta, anzi stimolando interventi e contributi. La rivista sarà realizzata in cinquecento copie, verrà distribuita gratuitamente e si rivolgerà all’utenza in carico presso il DSM, ad altri DSM di ASL vicine, alle altre strutture aziendali dell’ASL (ospedali, distretti, poliambulatori), agli enti pubblici del territorio dell’ASL, alle associazioni, ecc. Il sito è stato pensato per accogliere ben più di cinquecento visitatori e naturalmente non è rivolto solo alla comunità locale, ma a tutti i naviganti della rete. Il fine o il desiderio di Capo Horn è allora quello di dare una dimensione sociale alla “malattia”. Il “malato” perciò può acquisire un diritto di cittadinanza sociale nel momento in cui può esprimere i bisogni, le capacità, le idee, gli affetti, i sentimenti e riprendere a intessere legami con la società su un piano di parità; d’altro lato la società può fare i conti ed occuparsi dei suoi disagi, familiarizzando e accettando le figure, da sempre inquietanti, del diverso, già occultate e internate, comprendendo che, come rimarcava Heidegger, non si dà mai un io isolato senza gli altri, in quanto l’esser-ci equivale al con-essere, pur nell’assenza o nella disconoscenza del tu; infine gli operatori, informando e documentando esperienze, possono cogliere meglio la dimensione territoriale del loro lavoro e la necessità di una maggiore collaborazione, allo scopo di sfruttare tutte le risorse dei soggetti e dell’ambiente.

Perciò auguri Capo Horn!                                                

Torna alla pagina iniziale
 

|Editoriali|Memoria|Orientarsi|Stigma|Percorsi|Muoversi|Expressarte|

|La Gazzella dello Sport|News|Le copertine di Capo Horn|