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PROGETTO “MALATI DI NIENTE”

 

Valorizziamo la diversitą per combattere lo stigma

 

Dal 1978 ad oggi sono trascorsi molti anni e tanto è cambiato nella nostra società, nel lavoro, nell’economia, nella cultura. La “Legge Basaglia” (legge 180 proprio nel 1978) che poneva fine all’orrenda esperienza della custodia manicomiale, ha dato un forte impulso alla riforma psichiatrica nel suo complesso; ma enormi problemi sono rimasti irrisolti. Quello più grande è sicuramente l’incapacità di accogliere il diverso, il “folle” in particolare e di reinserirlo nel tessuto sociale.
Anche per questo la battaglia contro lo stigma e il pregiudizio verso la persona sofferente è, e rimarrà l’obbiettivo primario per quanti credono che ogni essere umano ha il diritto di migliorare la propria qualità di vita e che il disturbo mentale è un “male oscuro” dove i termini relazionali e socio-culturali rivestono un’importanza cruciale, a volte drammatica. Noi, operatori psichiatrici, che lavoriamo quotidianamente nel settore della riabilitazione  e del reinserimento sociale dei pazienti, denunciamo troppo spesso una intolleranza e una diffidenza nei confronti del diverso, dell’ “escluso” , ed è per questo che istituzioni, associazioni, strutture operative del settore, dovrebbero farsi carico di una vera e propria promozione culturale nei territori dove riversare idee ed esperienze, mettendole a confronto con i desideri e le angosce di chi soffre, ma anche con le paure, l’intolleranza, lo smarrimento di una collettività sempre più in difficoltà ad accogliere senza rumore, a riconoscersi senza escludere. In effetti i presupposti della riforma psichiatrica tendenti a sviluppare una coscienza critica e una trasformazione dell’organizzazione sociale, attraverso la partecipazione della collettività a tutte le forme di emarginazione, sono rimasti troppo spesso sulla carta, non realizzati.Il progetto “Malati di Niente” si inserisce appieno in questo difficile contesto, ed ha l’ambizione di aprire un percorso, nel quale cammineranno insieme pazienti, operatori, gente comune, verso un orizzonte ideale rappresentato da una comunità di uomini e donne ancora capaci di creare legami sociali, inclusione, solidarietà.        DESCRIZIONE Il  progetto prevede una serie di iniziative di carattere prettamente comunicativo – aggregativo come dibattiti, spettacoli teatrali, film, mostra fotografica.Si prevede un lavoro particolare con le scuole della città, attraverso una proposta articolata e differenziata: le medie superiori e inferiori potranno assistere al film e allo spettacolo teatrale con una precedente attività di ricerca fatta in classe; mentre i ragazzi delle elementari saranno coinvolti con una serie di disegni a tema che verranno poi esposti in una mostra al Palazzo dei Convegni. INCONTRIAMOCI IN CITTA’ *) SABATO 24 FEBBRAIO ORE 17.00 Dibattito al Palazzo dei Convegni con la partecipazione di Giorgio Antonucci su: Stigma sociale e intervento comunitario: nasce il nuovo manicomio?” *) GIOVEDI’ 15 MARZO ORE 9.30 Silvano Agosti incontra gli studenti: proiezione del film “la seconda ombra” solo per le scuole. *) GIOVEDI’ 15 MARZO ORE 18.00 Presentazione del film “La seconda ombra” e dibattito con la partecipazione del regista Silvano Agosti *) GIOVEDI’ 15 MARZO ORE21.00 Proiezione del film “La seconda ombra”*)Incontro con Alda Merlini al Palazzo dei Convegni che presenterà il suo ultimo libro di poesie “Un’anima innamorata.*)GIOVEDI’ 5 APRILE Spettacolo teatrale “Pantomima su una porta aperta”,regia di Giampiero Frondini. Lo spettacolo sarà tenuto al mattino per le scuole medie superiori e verrà riproposto nella serata dello stesso giorno, sempre al Teatro Pergolesi.*) 12 Aprile ore 17.30 – Incontro-Dibattito pubblico su: “Legge 180 I love you: quale progettualità territoriale in alternativa ai vecchi manicomi?”.Interviene il dott. Dell’Acqua, Responsabile del DSM di Trieste.Partecipano: il Responsabile del DSM dell’ASL5 di Jesi e i Responsabili delle strutture riabilitative di Ancona e di Jesi.*)22 Marzo ore 17.30 – Tavola rotonda su: “Lavoro e autonomia economica per un reale inserimento sociale”.Partecipano: Gabriella D’Onofrio (Coop. Tadamon); responsabili della Coop. Zanzibar, della COO.SS. Marche e della Lega delle Cooperative; è previsto, inoltre, l’intervento di Amministratori Locali. Il progetto è ancora in fase evolutiva e quindi oggettivamente provvisoria.I tempi di realizzazione, anch’essi provvisori, riguardano il periodo che và da febbraio ad aprile 2001.Le date definitive saranno comunicate in seguito, tenendo conto delle esigenze organizzativo-logistiche degli invitati e degli organizzatori.L’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Jesi ha accolto le linee essenziali del progetto “Malati di Niente” e sta predisponendo le risorse, non solo economiche, per contribuire alla sta predisponendo le risorse, non solo economiche, per contribuire alla sua effettiva realizzazione.

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