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Primavera

Di Rachele Mancinelli

 

Forse la prima cosa vera

dopo il sogno dell’inverno appena trascorsoč proprio la primavera:il suo tiepido calore che arde e non brucia che scioglie le inerzie di un gelido tempo ambiguo passato sotto montagne di polverose coperte.Ed č cosė, probabilmente, come un dormiente che si sveglia per il raggio di sole mattutino che gli sbatte in faccia l’alba che questa mattina un ovattato calore mi si č avvinghiato addosso dopo che per giorni mi fluttuava vicino ma comunque in ogni dove.Ho come l’impressione di stare per uscire da un coma profondo, come l’inverno. Ora non vedo pių solo statue marmoree o freddi colori, anzi tutto inizia a muoversi e a colorarsi senza traumatizzarmi ma lasciandomi giocoliere tra passato e presente. Agli amici di Asiamente con l’augurio di una stagione, la vita, bella, tiepida e colorata  come la primavera.              

Rachele Mancinelli

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