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ANPIS - Sottosopra L'isola D'Elba

 

I viaggi di Asiamente

Isola d'El®ba: c'è da fà e non pare

Partenza ed arrivo

Sono le nove del mattino del 24 Settembre e in via Contuzzi, 16 fervono i preparativi per la partenza. Il pulmino, guidato da Mirco, sta per arrivare, le valige, gli zaini ed i borsoni sono ammassati nell'atrio in attesa di essere caricati. I ragazzi. anche loro in attesa, fumano apparentemente tranquilli: ad essere nervosi, questa volta, siamo noi operatori con Federica che cincischia con i soldi e non sprizza del suo solito buonumore mentre io ascolto solo con le orecchie quello che gli dicono gli altri operatori. Finalmente siamo pronti: chissà quante cose abbiamo dimenticato, disturbati dallo sguardo e dal sogghigno falsamente beneaugurante del gatto e della volpe di turno che paiono voler dire " tempo due ore e sarete di nuovo qui con tizio fuori di testa".
Mirco gira la chiavetta, il motore del Ducato romba sicuro e spazza via la cappa di pessimismo e scetticismo che sembrava dovesse prevalere: partiti… ed arrivederci fra cinque giorni!
L'atmosfera diviene subito più fiduciosa e poi decisamente allegra una volta recuperate le scarpe che Simone aveva dimenticato dalla nonna.
Dopo aver attraversato l'Umbria, lasciandoci dietro Perugia ed il Trasimeno, puntiamo su Siena e la Toscana per arrivare finalmente a Piombino da dove, su un Tirreno liscio quasi come l'olio, raggiungiamo l'isola d'Elba, in un'ora circa.
Dopo una breve attesa alla reception, ci sistemiamo all'Hotel Garden, un tre stelle nella baia di Portoferraio, con vista anche sul Volterraio, un'inespugnata fortezza del 1200. L'albergo è anche dotato di una spiaggetta privata con sdraie ed ombrelloni.
Il Garden é' ubicato in località Schiopparello, un nome che sembra fatto apposta per noi.
Tutti gli atleti (stiamo partecipando a "Sottosopra", manifestazione polisportiva organizzata dall'ANPIS, non dimentichiamolo!) sono sereni eccetto Luca, detto il Grifo, che ancora non si è ben reso conto di prendere parte ad una manifestazione turistico sportiva, con grossi screzi vacanzieri: per questo continua a fare richieste a ripetizione del genere "posso avere un panino-sigaretta-succo-di-frutta-scheda telefonica…, ecc.?".
Simone ha fatto la doccia, Federica ha indossato la nostra divisa di pallavolo e tutta gialla e verde come una cocorita genera il diffuso timore di voler uscire così abbigliata. Fortunatamente il l'evento avverso non si verifica. Domani non abbiamo impegni agonistici, faremo, pertanto, un giro per l'isola che secondo l'originale ottica di Simone, forse distorta da residui di vapori tetraidrocannabinolici, "assomiglia al S. Vicino con l'acqua tutt'intorno!".

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