Asiadalia
Malati di niente
Bici
in città
Il viaggio
Intervista
ai viri
le mani di Asiamente
Sulle tracce dell'inaudito
e dell'invisto - Festa di Asiamente
Manifestazione
ANPIS - Sottosopra
L'isola
D'Elba
FESTA DI ASIAMENTE
di Claudio Sbaffi
Il prossimo 19 maggio la struttura del Servizio Psichiatrico di riabilitazione dell’ASL n.5 di Jesi in via Contuzzi 16 ospiterà la festa “Sulle tracce dell’inaudito e dell’invisto”. Essa succede a due edizioni avvenute nei precedenti anni e sta assumendo il carattere di celebrazione di un legame tra arte, giovani e disagio mentale.
Da noi questo legame sembra sia sorto naturalmente e per caso. Appena la nostra piccola comunità sentì il bisogno, a due anni dalla nascita avvenuta nel marzo 1998, di presentarsi alla più ampia comunità sociale, ci imbattemmo in giovani artisti il cui fare spontaneo e disinteressato ci aveva affascinato, in quanto con l’arte ricercavano se stessi e gli altri.
Non per caso il titolo che demmo alla seconda edizione della festa (marzo 2001) fu “il viaggio”. Il viaggio simbolizza l’incontro con l’altro, il diverso, lo sconosciuto, l’imprevisto e quindi implica lo spaesamento, perché ci fa mettere in questione i nostri canoni psichici, intellettuali, le nostre stesse abitudini, che siamo costretti a rivisitare alla luce di una situazione dislocata. Nel giovane e in genere in chi attraversa una fase evolutiva e critica della vita, questa messa in questione appare spontanea ed evidente. Diventa estesa, profonda e carica di trasformazioni nell’artista, cioè nel vero viaggiatore, in colui che non rifugge dal prendere posizione di fronte a novità e in ogni difficoltà del viaggio, in modo da effettuare i dovuti adattamenti e cambiamenti. Infatti gli esiti di questo viaggio artistico ed umano sono incerti e perciò affascinanti, perché il viaggio abbraccia il respiro, la voce, il suono, il camminare, il danzare, il raccontare e si muove verso un nuovo principio di realtà che stacca da quello stabilito da una vita troppo codificata e dominata dalla tecnica, cui interessano uomini seriali, sostituibili e abbastanza simili. Tutto ciò può a volte essere così inusuale da poter meravigliare e infastidire. Ad esempio i critici giudicarono “non umani” i nuovi suoni prodotti da Roy Hart o dagli attori di Grotowski che, riscoprendo ciò che è conosciuto da secoli dai monaci tibetani e da alcune tribù africane, portano l’estensione vocale umana a più di 7 ottave, anche 9, contro le due e mezzo alle quali ci si limita abitualmente.
Ecco allora il perché del titolo scelto per questa edizione della nostra festa: “Sulle tracce dell’inaudito e dell’invisto”. La ricerca artistica e la ricerca della personalità possono subire l’emarginazione e l’esclusione, ma ciò che non è abituale al nostro udito e alla nostra vista, al nostro modo di concepire la realtà, non deve perdere la nostra attenzione e il nostro interesse, se non vogliamo smarrire la percezione stessa dell’altro. Perciò la festa è rivolta ai giovani, agli artisti, a tutti i viaggiatori che tengono vive e deste le risorse per mantenere sempre aperte le possibilità di compiere il viaggio nell’umanità e nella socialità.
Ci auguriamo che la festa diventi un appuntamento fisso nel panorama artistico e culturale iesino e per gli artisti un punto di riferimento e di stimolo.Invitiamo tutti gli artisti interessati a contattarci per la successiva programmazione.
La manifestazione ha il patrocinio del comune di Jesi e si inserisce dentro l’iniziativa “Malati di niente”. E’organizzata dagli utenti e dagli operatori dell’SRR-CD dell’Asl 5 e dall’Ass.Polisportiva e Culturale “Asiamente” con la collaborazione del dipartimento di salute mentale dell”Asl 5,del gruppo AMA Familiari, del comitato UISP di Jesi, della cooperativa “Il mosaico”, della Scuola Musicale G. B. Pergolesi, dell’ Ass. Baobab, del teatro Pirata,della Coop.Culturale Jesina, della Comunità Alloggio “Soteria”.
Interverranno: per la musica Jum- Jum Folà, Giuseppe Ospici ,Notturno Ancona Zara,Estrema 867 , Rossodira ; per il teatro gli allievi della Sezione Teatro Scuola Musicale G. B Pergolesi con intervento grafico della Sezione Arti Visive e la regia di Cecilia Mancia e Stefano Malo in “Senza confini”. La cultura delle differenze ; per la danza Rupi; inoltre animatori, trampolieri e poeti.
La manifestazione si svolgerà il 19 maggio dalle 15 alle 20 circa e sarà preceduta il 18 maggio da un Torneo di Pallavolo fra squadre associate all’ANPIS (Associazione Nazionale delle Polisportive per l’Integrazione Sociale) e squadre amatoriali che si incontreranno nella Palestra Carbonari in via Tessitori.